Il caffè take away è un trend che attecchirà anche in Italia?

Nella patria dell’espresso gli italiani sono abituati a consumare la tazzina al bancone del bar ma l’entrata in scena di Starbucks potrebbe introdurre una novità nel mercato del caffè. In Italia i bicchieri adatti a questa modalità di consumo sono commercializzati da Contexpan-bio

C’è a chi piace svegliarsi e prepararsi una bella tazza di caffè prima di andare al lavoro, mentre altri preferiscono stare un po’ più a lungo sotto le lenzuola e fare il coffee break fuori dalle mura domestiche. Negli ultimi anni in tutto il mondo il caffè per asporto è cresciuto in popolarità, ma non egualmente in tutti i paesi. In paesi come la Spagna o l’Italia, rappresenta solo il 3% delle consumazioni, mentre ad esempio in Giappone ne rappresenta quasi la metà.

Gli italiani in questo momento restano fedeli all’espresso e al suo rituale, che attira anche la curiosità dei media esteri. Lo scorso anno James Reynolds, giornalista della BBC, compiendo un’indagine in numerosi bar italiani ha addirittura cronometrato i tempi di consumo dei clienti dello stivale: 40 secondi netti. La maggioranza delle consumazioni si registra direttamente al bancone.

Il caffè per asporto modello Starbucks, è concepito viceversa per accompagnare il cliente dal bancone alla scrivania in ufficio, in un tragitto che può durare anche 30 o 40 minuti, è viene dunque servito ad una temperatura molto alta per far sì che la bevanda resti calda il più a lungo possibile.

E’ molto popolare in Nord America: rappresenta il 45% delle ordinazioni di caffè negli Stati Uniti e il 43% in Canada, ed è riuscita ad affermarsi anche in nazioni tradizionalmente legate al tè come il Regno Unito e la Cina. Questa modalità di consumo tende ad essere popolare in paesi con uno stile di vita molto frenetico.

Sarà interessante osservare l’ormai imminente ingresso di Starbucks nel mercato italiano, di cui abbiamo parlato alcuni giorni fa, e vedere fino a che punto riuscirà a trasformare le abitudini di una nazione, la nostra, intimamente legata al caffè.

A qualcuno, è certo, piacerà l’idea di andare in giro per la città con un bicchiere di macchiato o di caffè latte da consumare per strada o da portare a qualcuno. Una delle motivazione per la quale potrebbe attecchire è sicuramente la diversificazione di prodotti, visto che con questo format si può proporre una grande varietà di bevande a base di caffè. Inoltre, chi desidera dosi di caffeina più alte, potrebbe apprezzare il caffè all’americana che è maggiormente caffeinico rispetto a quello cui siamo abituati nello stivale. Da non sottovalutare poi l’aspetto dello status-symbol dato da un gesto visto più volte in popolari film e telefilm.

Insomma che sia per la voglia di sentirsi un po’ newyorchesi o perchè si è conosciuta ed apprezzata questa abitudine durante qualche viaggio all’estero, il caffè per asporto troverà sicuramente riscontro in diverse fascie di consumatori, in particolare tra le giovani generazioni che hanno girato le grandi capitali grazie ai voli low-cost di RyanAir e non solo.

 

 

Fonte: Cafèolè

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